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Coefficiente di Consanguineità (COI):
perché è importante

Schizzo di cane con coda arricciata

Il Coefficiente di Consanguineità (COI) misura quanto due cani sono imparentati tra loro dal punto di vista genetico. Un COI più alto indica una maggiore probabilità che i cuccioli ereditino gli stessi geni da entrambi i genitori, aumentando il rischio di problemi di salute legati alla consanguineità.

Nel nostro allevamento utilizziamo il COI come strumento di selezione responsabile, per pianificare accoppiamenti che mantengano la razza sana, equilibrata e il più possibile varia dal punto di vista genetico.

Calcolo del COI con la formula di Wright

Il COI può essere calcolato con diverse metodologie. Noi facciamo riferimento alla formula di Wright, uno standard riconosciuto in genetica di popolazione per stimare il grado di consanguineità all’interno di un pedigree.

La formula di Wright tiene conto degli antenati comuni presenti nell’albero genealogico e del numero di generazioni che li separano dai soggetti considerati. In questo modo è possibile ottenere una stima quantitativa del rischio di consanguineità, utile per valutare la compatibilità di un accoppiamento e confrontare diversi possibili abbinamenti.

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