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La prima maestra

Immagine del redattore: Elisa Speronello
Elisa Speronello
8 giu
Tempo di lettura: 4 min

La madre: la prima e più importante educatrice di un cucciolo


Quando si pensa alla crescita di un cucciolo, si parla spesso di socializzazione, educazione, esperienze e nuove famiglie.


Eppure, tutto questo arriva dopo.

Prima di qualsiasi educatore, prima dell'allevatore e prima ancora della famiglia che lo accoglierà, c'è una figura che svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo del cucciolo: la madre.


Nelle prime settimane di vita, infatti, è lei a rappresentare il primo punto di riferimento, la prima fonte di sicurezza e la prima vera maestra.


Per questo motivo, quando si valuta una cucciolata, non dovremmo guardare soltanto ai cuccioli. Dovremmo osservare anche la loro madre.

Essere madre non significa solo partorire

Una buona madre non si limita a nutrire i propri cuccioli. Li protegge, li accudisce, li guida e li accompagna nella scoperta del mondo.

Attraverso le interazioni quotidiane insegna loro come comunicare, come gestire le emozioni, come relazionarsi con gli altri cani e come affrontare le novità.

Molti di questi insegnamenti avvengono in modo silenzioso e quasi invisibile. Sono lezioni che nessun essere umano potrebbe replicare completamente.

Per questo motivo il ruolo della madre è così prezioso.


Non tutte le cagnoline sono adatte a diventare madri

Questo è un tema di cui si parla ancora troppo poco.

Così come non tutti i cani sono uguali, non tutte le femmine possiedono le caratteristiche necessarie per affrontare una maternità nel migliore dei modi.

Una buona madre deve essere in salute, ma questo da solo non basta.

È importante che abbia un carattere equilibrato, una buona capacità di gestire lo stress, competenze sociali adeguate e una relazione serena con l'ambiente che la circonda.


Una madre insicura, eccessivamente timorosa o incapace di gestire correttamente i cuccioli può avere maggiori difficoltà nel trasmettere loro quelle competenze che saranno fondamentali durante la crescita.


Per questo motivo, in un allevamento responsabile, la scelta delle fattrici non dovrebbe basarsi soltanto sull'aspetto fisico o sul pedigree. Anche il carattere e le competenze relazionali hanno un'importanza enorme.


La madre insegna a essere cani

Durante le prime settimane di vita i cuccioli osservano continuamente la madre.

Osservano come reagisce alle persone, come affronta situazioni nuove, come comunica e come si relaziona con gli altri cani. Attraverso queste esperienze iniziano a costruire la propria visione del mondo.

La madre diventa una sorta di guida che permette ai cuccioli di esplorare in sicurezza ciò che li circonda. È una presenza che offre protezione, ma allo stesso tempo incoraggia gradualmente l'autonomia.


Perché non abbiamo fretta

In Italia la legge consente di affidare un cucciolo a partire dai 60 giorni di età. Ma la crescita di un cane non segue il calendario burocratico.


Tra i due e i tre mesi di vita continuano ad avvenire apprendimenti estremamente importanti. I cuccioli continuano a confrontarsi con la madre, con i fratelli e con l'ambiente dell'allevamento. Imparano a gestire meglio le proprie emozioni, affinano le competenze sociali e acquisiscono maggiore sicurezza.


Per questo motivo abbiamo scelto di non affrettare i tempi. Non affidiamo i nostri cuccioli appena sono pronti a partire. Li affidiamo quando hanno ricevuto tutto ciò che la madre, i fratelli e l'ambiente dell'allevamento possono offrire loro in questa fase così importante della crescita.

I nostri cuccioli lasciano l'allevamento attorno ai tre mesi di età, non si tratta semplicemente di qualche settimana in più. Si tratta di settimane preziose trascorse accanto alla figura che più di ogni altra può contribuire al loro sviluppo.


Un'eredità che dura per tutta la vita

Quando un cucciolo lascia la madre per raggiungere la sua nuova famiglia, porta con sé molto più di un patrimonio genetico. Porta con sé le esperienze vissute, le competenze apprese e la sicurezza costruita nelle prime settimane di vita.


Naturalmente il percorso di crescita continuerà nella nuova casa, attraverso nuove relazioni e nuove esperienze. Ma le fondamenta sono già state poste.

Per questo motivo crediamo che una buona madre sia uno dei doni più grandi che un cucciolo possa ricevere. Perché nelle prime settimane di vita non si limita a crescerlo. Contribuisce a formare il cane che diventerà.


📚 Consigli di lettura: Per saperne di più

Se l'articolo ti ha incuriosito e vuoi approfondire l'importanza dello sviluppo del cucciolo, la psicologia canina e il ruolo fondamentale della madre, ti consigliamo questi libri:


  • Pageat, P. (2013). Cani si nasce, padroni si diventa. Guida alla scelta, all'educazione e alla convivenza. (Trad. it.). Milano: Edizioni Sonda.

  • Rossi, V. (2012). Il comportamento del cucciolo. Da 0 a 6 mesi: la crescita e la sua gestione. Milano: Mursia.

  • McConnell, P. B. (2003). All'altro capo del guinzaglio. Una prospettiva nuova per capire il comportamento del cane e del suo padrone. (Trad. it.). Milano: Tea.

  • Scott, J. P., & Fuller, J. L. (1965). Genetics and the Social Behavior of the Dog. Chicago: University of Chicago Press. (L'opera scientifica cardine che ha codificato i periodi sensibili di sviluppo del cucciolo).

  • Foyer, P., Wilsson, E., & Jensen, P. (2016). Levels of maternal care in dogs affect adult behavior. Scientific Reports, 6(1), 1-8. (Studio scientifico moderno che dimostra quantitativamente come lo stile di accudimento della madre influenzi direttamente la stabilità emotiva e la resilienza allo stress dei cuccioli da adulti).

1 commento


Ospite
10 giu

Interessante e grazie per gli spunti di lettura.

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